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Leader si riuniscono per un dibattito sul Come Costruire un’Economia più Inclusiva

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Comunicato stampa

8 luglio 2014

Seminario di Alto Livello in Vaticano sul Bene Comune Globale

Leader si riuniscono per un dibattito sul Come Costruire un’Economia più Inclusiva

San Calisto: il Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace (PCGP) ha convocato, questa settimana, un Seminario di due giorni sul Bene Comune Globale che si terrà presso la Pontificia Accademia delle Scienze, all’interno della Città del Vaticano, a partire dal pomeriggio dell’11 luglio e si protrarrà per tutta la giornata del 12 luglio.

Il Seminario - esclusivamente a invito - riunirà leader ed esperti in numerosi campi, fra i quali economisti di fama, rappresentanti della comunità finanziaria, fra i quali banchieri centrali e premi Nobel, Ecclesiastici, così come responsabili di organizzazioni internazionali e intergovernative, nonché di ONG.

Un’economia più inclusiva, così come si legge nel Discussion Paper che servirà da punto di riferimento per il Seminario a porte chiuse, sarà “fondata sul rispetto della dignità della persona umana” e “sorretta dalla giustizia, dalla temperanza e dalla cultura del dono come gratuità”. In pratica, si rivelerà “capace di determinare un cambiamento sostanziale nelle condizioni, negli stili e nei modelli di vita di tutta l’umanità, preservando e migliorando l’ambiente per le generazioni attuali e future.”

Papa Francesco riconosce il grande contributo dato, nei secoli, allo sviluppo umano dal mondo dell’imprenditoria e della finanza. I leader di questo settore “con il loro ingegno e la loro abilità professionale, sono stati capaci di creare innovazione e favorire il benessere di molte persone”. Con questo Seminario, vengono riproposte le sfide formulate dal Santo Padre relative a come l’economia può espandere i suoi benefici e invertire la tendenza alla crescita delle disuguaglianze e all’aumento dell’esclusione. Come ha affermato Papa Francesco all’inizio di quest’anno, il mondo degli affari globale e le comunità finanziarie “possono dare un ulteriore contributo, mettendo la propria competenza al servizio di quanti sono tuttora nell’indigenza.”

Affrontare queste problematiche e proporre soluzioni costruttive è importante, opportuno e veramente urgente per tutta l’umanità, anche per i cattolici e i credenti di tutto il mondo che sono pronti a lavorare con passione per un mondo migliore. Circa la metà dell’umanità vive di sole “briciole” disponendo di meno di $2 al giorno. Questa grande preoccupazione è quanto ha motivato gli oltre 40 illustri ospiti ad accettare l’invito a questo Seminario.

Grazie a quanto sarà dibattuto in questo Incontro il PCGP spera di avere ulteriori indicazioni ed elementi utili per comprendere come migliorare la sorte comune dell’umanità in un’economia globalizzata e mettere in grado circa due miliardi di persone di sottrarsi alla povertà estrema.

La documentazione preparata in vista del Seminario conferma che la Dottrina Sociale della Chiesa non condanna un’economia fondata sul mercato purché operi in maniera armoniosa e sia orientata al bene comune, laddove il libero mercato si sviluppi in modo inclusivo, stabile, trasparente e democratico (piuttosto che in modo oligarchico). Ciò sta a significare un’economia che tiene in considerazione le sue linee ispiratrici politiche e filosofiche così come il suo impatto finanziario.

«All’inizio di quest’anno mi sono trovato in totale sintonia con i sentimenti espressi nel Messaggio del Santo Padre al World Economic Forum dove ha richiamato “ l’importanza che hanno le diverse istanze politiche ed economiche nella promozione di un approccio inclusivo, che tenga in considerazione la dignità di ogni persona umana e il bene comune … una preoccupazione che dovrebbe improntare ogni scelta politica ed economica”» ha detto il Cardinale Peter Turkson, Presidente del PCGP. «La nostra speranza è che dopo questo Seminario avremo tutti più chiaro il carattere morale e l’impatto sociale delle scelte economiche. L’aspetto sociale è troppo spesso considerato soltanto uno scrupoloso ripensamento. Lavorare nel mondo degli affari costituisce veramente una nobile vocazione ed ha un ruolo importante nella ricerca di soluzioni a queste sfide».