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Al Borgo Laudato si’ nasce la Global Alliance: una piattaforma internazionale di ricerca e azione per l’ecologia integrale

Al Borgo Laudato si’ nasce la Global Alliance: una piattaforma internazionale di ricerca e azione per l’ecologia integrale

Due giorni di dialogo tra ricercatori, università e centri di studio provenienti da oltre 60 istituti e 30 Paesi hanno segnato l’avvio della Global Alliance, una piattaforma internazionale di collaborazione accademica e scientifica finalizzata a sviluppare un’agenda globale di sensibilizzazione, ricerca, educazione e azione per l’ecologia integrale, ispirata ai principi dell’Enciclica Laudato si’.

L’iniziativa, promossa dal Centro di Alta Formazione Laudato si’ e dalla University of Notre Dame, ha riunito studiosi di diverse discipline con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione tra istituzioni universitarie a livello globale e orientare la ricerca scientifica verso processi concreti di trasformazione ambientale, sociale ed economica, in linea con la visione di cura della casa comune inspirata dal magistero di Papa Francesco e promossa da Papa Leone XIV.

La prima giornata di lavori è stata dedicata alla presentazione delle attività di ricerca già in corso nelle università e alla definizione di nuove prospettive di collaborazione internazionale. Gli interventi hanno evidenziato la centralità di un approccio interdisciplinare, capace di integrare le scienze naturali e applicate con la filosofia, l’antropologia, le scienze sociali e la teologia.

Le riflessioni si sono sviluppate a partire da alcuni dei passaggi più significativi dell’Enciclica Laudato si’, contribuendo ad approfondirne e svilupparne l’eredità culturale, scientifica, sociale e spirituale. Il lavoro accademico è stato interpretato come parte di un processo più ampio orientato alla promozione di un’autentica conversione ecologica, attraverso reti di ricerca capaci di generare conoscenza, sostenere il dibattito pubblico e contribuire alla definizione di politiche e strategie di sviluppo sostenibile.

Il dialogo si è progressivamente esteso oltre la dimensione ambientale, affrontando questioni strutturali che incidono sugli equilibri globali, tra cui finanza climatica, cancellazione del debito pubblico e dinamiche di neocolonialismo.

Il Borgo Laudato si’ ha rappresentato il contesto simbolico e operativo dell’incontro, offrendo ai partecipanti un esempio concreto di applicazione dei principi dell’enciclica attraverso iniziative che integrano dimensione ambientale, sociale, educativa e della fede..

Questo spazio ha suscitato particolare interesse tra i partecipanti, che hanno evidenziato l’importanza di promuovere analoghi percorsi di trasformazione anche all’interno delle università e dei centri di ricerca.

La seconda giornata dei lavori ha segnato il passaggio dalla riflessione alla definizione di strumenti operativi. I partecipanti hanno costituito sei gruppi di lavoro interdisciplinari incaricati di sviluppare le principali linee di ricerca della Global Alliance nei prossimi anni.

Le attività si concentreranno in particolare su alcune priorità strategiche:

  • eliminare le barriere all’accesso ad acqua, energia e sicurezza alimentare
  • trasformare i sistemi economici verso modelli più sostenibili e giusti
  • sviluppare buone pratiche e strumenti per promuovere azioni collettive

“Il primo giorno è stato una ricchezza straordinaria di contenuti e di condivisione”, ha dichiarato il cardinale Fabio Baggio, Direttore Generale del Centro di Alta Formazione Laudato si’. “Università e centri di studio hanno presentato ricerche e progetti che spaziano dalle scienze applicate alla filosofia, dall’antropologia alle scienze umane fino alla teologia. Questo entusiasmo, nato anche dal comune desiderio di servire il bene dell’umanità e custodire il creato, è un segno di grande speranza. Ora siamo chiamati a trasformarlo in obiettivi concreti attraverso gruppi di lavoro che continueranno anche dopo la conferenza, dando vita a un processo stabile di collaborazione tra centri di ricerca e istituzioni, al servizio della cura della casa comune e della promozione di un’autentica ecologia integrale”.

“Usciamo da questo primo incontro della Global Alliance con un rinnovato senso di scopo e di speranza”, ha dichiarato il presidente dell’Università di Notre Dame, p. Robert A. Dowd, C.S.C. “Queste iniziative interdisciplinari di ricerca e formazione riflettono il nostro impegno per un’ecologia integrale che riconosce i profondi legami tra la sostenibilità ambientale e la dignità e la fioritura della persona umana. Guardiamo con fiducia ai molti modi in cui questa collaborazione potrà servire il bene comune e promuovere la cura della nostra casa comune nei giorni a venire”.

La conclusione dell’incontro segna l’inizio di un cammino “sinodale” destinato a svilupparsi nel tempo attraverso processi di ricerca e formazione con prospettiva di grande impatto positivo a livello locale, regionale e globale. Le indicazioni emerse contribuiranno alla definizione di nuovi programmi educativi dedicati all’ecologia integrale, allo sviluppo di nuove linee di ricerca sugli impatti delle trasformazioni ambientali e sociali e alla promozione di iniziative di sensibilizzazione rivolte alla società civile.